Alloggio
I furetti sono animali estremamente curiosi ed energici e hanno bisogno di ambienti sicuri in cui poter esplorare e muoversi liberamente. Possono essere ospitati in voliere spaziose arricchite con giochi e nascondigli, ma l’ideale è permettere loro di trascorrere parte della giornata liberi in stanze adeguatamente messe in sicurezza.
È importante:
- Eliminare o proteggere oggetti che possano essere masticati, ingeriti o danneggiati
- Ricordare che i furetti sono abili a infilarsi in spazi molto piccoli e sono veri artisti della fuga
Inoltre possono anche essere abituati a indossare una pettorina per brevi passeggiate all’aperto, ma è sempre necessario prestare attenzione alla loro natura esplorativa.
Se si desidera ospitarli in giardino, è indispensabile predisporre recinti sicuri e a prova di fuga e di scavo. È inoltre importante ricordare che i furetti non possiedono ghiandole sudoripare e sono quindi molto sensibili ai colpi di calore: durante i mesi estivi devono essere sempre protetti dalle alte temperature.
Compagni
Essendo animali sociali, la convivenza in coppia o in piccoli gruppi è generalmente preferibile, poiché permette loro di interagire e giocare tra loro.
Alimentazione
Il furetto è un animale carnivoro e necessita di una dieta ricca di proteine e grassi di origine animale.
Un alimento di buona qualità:
- Deve contenere proteine di origine animale
- Aiuta a ridurre l'accumulo di placca dentale
- Contribuisce a prevenire malattie dentali e problemi metabolici
L’acqua deve essere sempre disponibile e cambiata quotidianamente.
Assistenza sanitaria preventiva
Sono consigliati controlli veterinari periodici, almeno una volta all’anno, poiché molte malattie risultano più facili da trattare se individuate nelle fasi iniziali.
È inoltre possibile effettuare la vaccinazione annuale contro il cimurro, una malattia oggi rara ma estremamente grave e quasi sempre fatale nei furetti. I primi sintomi possono includere:
- Tosse
- Starnuti
- Secrezioni oculari e nasali
Come accade per cani e gatti, anche i furetti possono essere colpiti da parassiti interni ed esterni. Per questo motivo il veterinario può consigliare trattamenti antiparassitari regolari, valutati in base allo stile di vita e alle condizioni dell’animale.
Gestione di maschi e femmine
Per evitare cucciolate indesiderate e ridurre l’odore caratteristico del furetto, esistono diverse opzioni gestionali che possono essere valutate con il veterinario.
Nei maschi
Le principali possibilità sono:
- Castrazione: rimozione chirurgica dei testicoli in anestesia
- Vasectomia: interruzione chirurgica del dotto spermatico
- Impianto ormonale: castrazione chimica temporanea tramite impianto sottocutaneo
Castrazione
La castrazione impedisce la riproduzione, riduce l’odore delle ghiandole cutanee e può contribuire a diminuire l’aggressività.
Si tratta di una procedura relativamente semplice, simile a quella eseguita in cani e gatti, generalmente effettuata a partire dalle 16 settimane di età.
Vasectomia
La vasectomia impedisce la fecondazione ma non riduce l’odore né l’aggressività. I maschi vasectomizzati possono comunque accoppiarsi con le femmine.
Sia la castrazione sia la vasectomia sono procedure irreversibili.
Impianto ormonale
L’impianto ormonale rappresenta una castrazione chimica temporanea che deve essere generalmente ripetuta ogni 12–16 mesi.
Nelle femmine
Le femmine di furetto entrano in calore (estro) in primavera e in estate, generalmente da marzo a settembre, quando aumenta la durata delle ore di luce.
Il furetto presenta ovulazione indotta, cioè l’ovulazione avviene solo dopo l’accoppiamento. Se la femmina non si accoppia, può rimanere in estro per lungo tempo.
Durante il calore:
- La vulva si ingrossa
- Aumentano i livelli di ormoni estrogeni
Un aumento prolungato degli estrogeni può sopprimere la produzione di globuli rossi, causando una grave anemia potenzialmente letale.
In natura questa situazione raramente si verifica perché le femmine si accoppiano; in cattività è invece necessario intervenire.
Possibili soluzioni:
- Sterilizzazione chirurgica
- Accoppiamento con maschio intero
- Accoppiamento con maschio vasectomizzato
- Impianto ormonale
Sterilizzazione
Consiste nella rimozione chirurgica delle ovaie e, in alcuni casi, dell’utero. I principali vantaggi sono:
- Prevenzione delle cucciolate indesiderate
- Interruzione del ciclo riproduttivo
- Prevenzione dell’anemia da estro prolungato
- Riduzione dell’odore corporeo
Accoppiamento con maschio intero
Interrompe il ciclo riproduttivo della femmina ma può portare alla nascita di cucciolate indesiderate.
Accoppiamento con maschio vasectomizzato
Evita la gravidanza ma non riduce l’odore corporeo. Inoltre la femmina dovrà essere accoppiata più volte durante la stagione riproduttiva e può sviluppare false gravidanze, con comportamento aggressivo, costruzione del nido e produzione di latte.
Impianto ormonale
Il ciclo riproduttivo può essere interrotto tramite somministrazione sottocutanea di un impianto ormonale.
Il trattamento viene generalmente effettuato:
- Ai primi segni di estro (vulva ingrossata)
- Oppure prima dell’inizio della stagione riproduttiva
Nella maggior parte dei casi i segni del calore si riducono entro 10–15 giorni.
Possibili effetti della sterilizzazione
Alcuni studi hanno evidenziato che la sterilizzazione (sia nei maschi sia nelle femmine) può aumentare il rischio di sviluppare iperadrenocorticismo, una patologia delle ghiandole surrenali.
Questa malattia può causare:
- Perdita di pelo
- Perdita di peso
- Gonfiore della vulva
- Prurito
- Comportamento sessuale anomalo
Si tratta di una patologia non guaribile, ma che può essere gestita e controllata con adeguate terapie veterinarie.